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Fall in LOV

Fall in Lov è il nostro marchio per l’ideazione, la progettazione e la produzione editoriale fondata sull’amore. Per le persone, le imprese, i sentimenti, l’ingegno e la conoscenza concepite da donne e uomini in grado di innamorarsi di una causa giusta.

covertoni

Toni Principi

VIGILI DELLA PIOGGIA

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Il cambiamento climatico ha messo a nudo la fragilità idrogeologica della penisola. Per la salvaguardia dei territori da eventi atmosferici anomali  e sempre più frequenti, occorre formulare un nuovo modello sostenibile di gestione delle acque meteoriche. Questa è la prima guida italiana nata per diffondere una nuova cultura del drenaggio moderno: efficace, green ed eco-sostenibile. L’ autore, grazie ad un’esperienza di oltre tre decenni nel comparto, fornisce informazioni pratiche, puntuali ed aggiornate  a tutti i progettisti, i tecnici, gli operatori pubblici e privati impegnati a difendere la comunità impedendo che le risorse idriche si trasformino in una minaccia.

 

Esperto nel comparto della sicurezza stradale e delle normative sui sistemi di raccolta, trattamento e drenaggio delle acque di superficie, Toni Principi è direttore generale di Hauraton Italia dal 1999.  In questa veste ha costruito una delle realtà europee più affermate nel campo dei materiali da costruzione all’avanguardia. Manager con un’esperienza trentennale nell’ambito della smart building applicata all’edilizia, della strategia aziendale e del business development. Vicepresidente AISES prima organizzazione di imprese che operano nel settore delle dotazioni tecniche e logistiche della sicurezza stradale, l’autore è stato relatore nel corso di centinaia di convegni, tavoli tecnici nazionali ed internazionali e vanta numerose pubblicazioni sulla sicurezza stradale su importanti riviste di settore.

Claudia Conte

DOVE NASCONO I SILENZI

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Una famiglia segnata dal silenzio: due figli feriti, un padre incapace di amare e una madre che non riesce a proteggersi. Il silenzio li tiene uniti, ma può anche distruggerli.

Quando l’equilibrio familiare si rompe, Eugenio e Iside devono imparare a trovare la propria voce. Scopriranno che la cura, il coraggio di dire “no” e la forza di chiedere aiuto possono cambiare il destino di una vita.

Romanzo civile e formativo, il libro esplora la fragilità di una generazione post-Covid, le ferite invisibili dell’adolescenza, le sfide della genitorialità e le tensioni intergenerazionali. Ma soprattutto, parla della violenza invisibile e della possibilità concreta di ricominciare attraverso un’educazione consapevole.

Un libro per scuole, famiglie, educatori, aziende e per chiunque voglia imparare ad ascoltare e a riconoscere il potere delle parole non dette.

 

Claudia Conte è giornalista, scrittrice, conduttrice e opinionista tv. Da sempre impegnata nella difesa dei diritti umani, è attiva contro ogni forma di violenza, in particolare quella esercitata sulle donne e sui minori. Promuove con continuità la cultura della legalità ed è ideatrice di numerosi format culturali e sociali.

Su Rai Radio 1 conduce “La mezz’ora legale” ed è Portavoce Ufficiale dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile. È inoltre volto e producer di grandi eventi realizzati in collaborazione con Istituzioni, Santa Sede ed Enti del Terzo Settore. Ricopre il ruolo di Co-Direttore Artistico del Ferrara Film Festival ed è Founder del Women in Cinema Award, presente alla Mostra del Cinema di Venezia e alla Festa del Cinema di Roma.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Personalità Europea – Oscar dei Giovani in Campidoglio (2019), il Premio Eccellenze Italiane – Senato (2021) e il Premio Remind “Buone Pratiche Comunicare l’Europa” al Parlamento Europeo (2025).

Fra le sue pubblicazioni figurano “Soffi Vitali. Quando il cuore ricomincia a battere” (2014) e “Il vino e le rose. L’eterna sfida tra il bene e il male” (2017), “La legge del cuore”, in omaggio a Falcone e Borsellino in occasione del trentennale dalla Strage di Capaci e Via D’Amelio, fino ad arrivare a “La voce di Iside”, un libro che propone il volontariato come cura del disagio giovanile, vincitore del Premio Book for Peace 2024.

 

 

Elisabetta Pieragostini

OLTRE IL SILENZIO
(RI)CONOSCERE LA VIOLENZA

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Questo saggio intende vivisezionare la tassonomia della prevaricazione, indagando il concetto di molestia di genere e le sue odiose e multiformi manifestazioni nei luoghi professionali. Dapprima, la gender violence è testimoniata da chi ne ha ricevuto le ferite fisiche e morali. Nella seconda parte si squaderna  il ventaglio di strumenti utili a riconoscere, limitare, neutralizzare, senza paura, il comportamento violento nei contesti lavorativi. Nel complesso, tutte le suddivisioni, le sfaccettature tematiche e gli argomenti affrontati, lasciano trasparire una nitida convinzione di fondo: la causa principale di ogni abuso, in azienda o in ufficio, risiede in un ancora intatto, antico e contemporaneo, divario sociale tra uomini e donne.

 

Elisabetta Pieragostini. Cresciuta in ambienti di lavoro fortemente maschili, nell’ambito del più vasto e importante distretto calzaturiero italiano, Elisabetta Pieragostini, scrittrice, blogger e dirigente di azienda, ha subito sulla propria pelle il peso di disparità di trattamento legate al genere. Anche per questo oggi partecipa a convegni nazionali sul gender gap, e coinvolge scuole e università in percorsi che si prefiggono di annodare saldamente il legame tra impresa ed etica. Attualmente presiede la sezione Accessoristi di Confindustria Fermo ed è Ceo di Dami, interpretando la propria leadership all’insegna dell’inclusione, della socialità e della cooperazione.

La carica delle 32

Sindache unite contro la violenza di genere

Quando il coraggio diventa rete anche il silenzio più ostinato può essere spezzato. È da questa convinzione che nasce “La carica delle 32. Sindache unite contro la violenza di genere”, il primo talk editoriale che intende coinvolgere le trentadue prime cittadine del territorio marchigiano con l’obiettivo di fare rete. Nato per portare alla luce una violenza troppo spesso ignorata, quella che si consuma negli ambienti lavorativi, il progetto ha al suo centro “Oltre il silenzio. (RI)conoscere la violenza” di Elisabetta Pieragostini, la prima guida italiana volta a contrastare la gender violence nei luoghi di lavoro.

Elisabetta Pieragostini

NON SIAMO MICA UGUALI!
Verso la parità di genere

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Nel panorama delle opportunità professionali e all’interno dei più disparati contesti lavorativi, la forbice tra i due sessi si allarga sempre di più. Dalle distinzioni salariali, alla tutela del ruolo genitoriale, sino all’accesso al welfare, in tutti i settori economici, le donne, al netto delle dichiarazioni ufficiali, non godono ancora di un’effettiva equità di trattamento rispetto ai propri colleghi uomini. Eppure, da alcuni anni, gli operatori e i soggetti del nostro tessuto produttivo più all’avanguardia, stanno adottando policy fortunatamente in controtendenza. Merito di nuove linee comunitarie e ministeriali per la certificazione UNI\PDR125:2022 per la gender equity nei luoghi di lavoro, recepite da aziende e organizzazioni.
L’autrice di questo multiforme pamphlet, oltre a comporre un’agile guida tecnica aggiornata riguardante i principali indicatori per un’impresa all’insegna dell’eguaglianza, ritrae, con interviste, racconti, brevi saggi, la tela policroma di un pregiudizio odioso in grado di coinvolgere persino la giurisprudenza, il linguaggio e la cultura collettiva. Ne emerge un’acuta indagine su stereotipi antichi e duri a morire. Al contempo, in filigrana, si indovinano strumenti per guardarli finalmente in faccia e provare a sconfiggerli.

 

Elisabetta Pieragostini Cresciuta in ambienti di lavoro fortemente maschili, nell’ambito del più vasto e importante distretto calzaturiero italiano, Elisabetta Pieragostini, scrittrice, blogger e dirigente di azienda, ha subito sulla propria pelle il peso di disparità di trattamento legate al genere. Anche per questo oggi partecipa a convegni nazionali sul gender gap, e coinvolge scuole e università in percorsi che si prefiggono di annodare saldamente il legame tra impresa ed etica. Attualmente presiede la sezione Accessoristi di Confindustria Fermo ed è Ceo di Dami, interpretando la propria leadership all’insegna dell’inclusione, della socialità e della cooperazione.

 
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